Diario inutile. 21

Diario inutile. 21 Natali. Qui quando già era l’ultimo, l’inconsapevole Natale. Quando la caduta tolse il velo allo sguardo e l’umanità sembrò ritrovare in se stessa una traccia. L’indizio più profondo di sé. L’orma del vero. Di ciò che solo … Continue reading

Diario inutile. 17

Diario inutile. 17 Perdere tempo. La frase è affiorata l’altro ieri mattina, dalla voce di Nino, durante uno dei dialoghi che hanno costellato i mesi della prova. “Perdere tempo”, mi ha detto, riferendosi a quell’attitudine bella che dovrebbe essere dei … Continue reading

[6] L’Idiota contemporaneo.

La resa di Natale.[6] L’Idiota contemporaneo. All’orizzonte di tale sconfinato deserto, la prudenza del non accaduto e la discrezione del non visibile erano le uniche tracce di un futuro possibile. Al fondo dell’ignoto palpitava un tempo risorto la cui indicibilità … Continue reading

[5] La livella della visibilità.

La resa di Natale.[5] La livella della visibilità. La bolla mediatica era esplosa, intossicando irrimediabilmente, con il precipitato, tutto lo spazio vitale. Nessuna certificazione del vero, la latitanza dei fatti stessi nella loro completa sintesi di evidenza, era più in … Continue reading

[4] Monasteri di Senso.

La resa di Natale.[4] Monasteri di Senso. La democrazia ridisegnata nella modellazione di narrazioni sempre incalzanti soffriva l’afasia dei miti. La fragile malinconia dei vinti, resistente nella parola vera, generava nicchie di vita, nuovi monasteri di senso ai margini della … Continue reading

[3] Etica ed etichetta.

La resa di Natale.[3] etica ed etichetta. L’appartenenza era divenuta il lavacro di ogni responsabilità civile. Era sufficiente disporre di un’etichetta ben posizionata, stabile e dominante, nel mercato di riferimento per poter abdicare a qualsiasi prospettiva etica. Un ipocrita poteva … Continue reading

[2] L’epica dei testimoni.

La resa di Natale.[2] L’epica dei testimoni. La lettura pentecostale era stata spazzata via dall’abilità retorica della comunicazione. Un sorriso istantaneo, ardente nella sua solarità in favore di inquadratura, campiva con violenza tutto il qui ed ora, trasformando la mirabile … Continue reading

[1] La strage dell’Innocenza.

La resa di Natale.[1] La strage dell’Innocenza. L’orda devastata dei vinti dentro si preparava all’ultimo, al feroce, al mediatico assalto. Esperta nell’esercizio della falange compulsiva, pronta alla battaglia multi fronte, dedita al moto perpetuo della funzionalità consacrata alla religione del … Continue reading

«Dubito, ergo sum.»

«Dubito, ergo sum.» «[…] je n’ai que des questions [...]»: ho creduto di poter raccogliere in tale sintesi, con un tweet, il testo che Isabelle Pariente-Butterlin ha pubblicato ieri, «Ruine (4)». Poco dopo averla letta, quasi subito, ho scritto “Dubito … Continue reading

«Magnificat».

«Magnificat». Ogni tanto la nostra stessa vita sembra venirci incontro da spazi inusitati. Sembra che il noi stessi che fummo si faccia avanti a passi lenti ed ampi nel nostro silenzio indifeso, finalmente indifeso, che ha solo orecchie e tiene … Continue reading