Cantico degli addii.

Cantico degli addii.

Giunco flesso nel vento dei tempi.

La cima sfiora gli anni, tesa in avanti.

Rimani tu, stella eterna di sogni e di canti.

 

Sulla nuda croda dei viventi.

Solitaria, tu, parola, sussurri

il vento di speranza viva degli istanti.

 

Sollevi piano la mano dalla vita.

I volti amanti. Le care cose. E senti

intanto come tutto lentamente e dolce

nel silenzio muore.

 

L’inverno dei sogni flette la tua parola,

dentro. L’eterno assedia il suo presente.

Le mani poste sulle nude soglie,

quasi al Cielo giunte.

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