Canto d’amore. [A Occidente dell'ego].

Canto d’amore. [A Occidente dell'ego].

 

Sale la nota e si spande dallo spartito/

feriale, fantasia d’infiniti, embrione/

d’eterni. Geme d’istanti riflessi, lieve,/

un canto d’amore. Prega gli dei genuflessi/

il viandante sazio d’ogni gioia e dolore./

Teme gli occhi dei pavidi inferni, le scintille/

di luce remote pure e accese nella notte/

interiore. Sparse nel buio immacolato/

d’un tempo che a se stesso oggi muore.

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