Da Betlemme a Babele. [5|6]

Canto di Natale [5][6]

Da Betlemme a Babele. L’innocenza perduta a Occidente di sé. Dentro il cuore dell’ego.

5.

voi! guiderete i pastori ed i magi./

Voi sarete un sussurro del cielo./

Non avrà più alcun nome il divino./

Non importa il Suo Volto, se sia Uno/

o sia Trino. Nella culla di pietra/

6.

giace l’uomo frantumato dentro il Secolo/

stanco. La sua storia smarrita è l’estremo/

suo vanto. Non tradisce l’errore. Ha bruciato

il suo tempo. Lo redime un silenzio innocente./

E lo culla e lo cinge nel naufragio/

tra le cose perduto, abbracciato al suo niente.

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