Diario inutile. 3

Diario inutile. 3

Dialoghi nella dolente Primavera.

Qualche anno fa, sul finire dell’esperienza che avevo voluto vivere su Twitter, tentai di perfezionare il dialogo nato con alcune persone incontrate sul SN. Nacquero così le Relazioni spirituali.

Non me ne sono mai dimenticato, malgrado alcune di quelle strade siano parte ormai di una geografia esistenziale tracciata da sempre più numerosi sentieri interrotti.

Almeno uno fra i dialoghi ha continuato a vivere, seguendo, come spesso accade, l’andamento carsico che accompagna talvolta l’acqua viva nelle forre. Conoscendo talvolta vertici di Luce e di confidenza.

In questi giorni, in cui la fragilità dell’umano rivela più di sempre l’evidenza del proprio limite e la consapevolezza della propria precarietà terrena vocata all’Eternità, nel cuore del dramma che viviamo, le nostre voci, quella di lan lan e la mia, si sono ritrovate, senza essersi mai del resto troppo a lungo lasciate.

«Ce matin, pendant la Messe, Papa Francesco a dit que nous, les fidèles, pourrions recevoir la communion spirituelle, en l’absence de la ParticuleAlors, je me suis rappelé de ces tests là, même vous y étiez, Huê, in Relazioni spirituali».

Così le ho scritto nei giorni scorsi. E così Lan Lan ha proseguito, dialogando con il Diario Inutile:

«printemps néanmoins/couleurs juste écloses/éclats dans le cœur de la main

transparence/nudité/de la lumière».

Lan Lan Huê

primavera, nondimeno,/nei colori appena sbocciati/dischiusi nel cuore della mano

 trasparenza/nudità/della luce»].

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