Diario inutile. 30.

Diario inutile. 30

Il Pudore.

Sono trascorsi quasi 13 anni da quei giorni. Continuo a vergognarmi, ora, che ne ho quasi 70, come allora, ed ancor più mi vergognerei se il candidato attuale divenisse l’eletto nelle prossime settimane.

C’è un limite pre politico ed umanissimo, per me decisivo, che si può definire con un termine ormai desueto ed assai poco frequentato da tante e da tanti, da tempo: si chiama pudore.

La mia vergogna attinge lì ed è uno stato d’animo che informa le mie scelte quotidiane ed anche quelle di cittadino chiamato ad esercitare la propria coscienza politica con coerenza personale. Perciò, per quanto inutilissimo, più inutile di tutte le pagine di questo marginale diario, ricordo, qui, in questi giorni drammatici e difficili, un minuscolo lacerto di memoria. E lo coltivo come il fiore spontaneo di una lieve ma tenace Speranza. Che domani sia il meglio di ieri.

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