«Paul Celan»

«Paul Celan»

Filari di stelle e fiati di canti

mirabilmente aperti sul passo

degli erranti. “In hoc signo – tremante- vinces”.

C’è sempre un’ora in cui, perdutamente

arresa, l’epifania sorprende amore

vagabondo. Ferma, in rispetto alla

tua sete ardita, la folgore, una Voce

sommessamente chiama.

Nel centro, quel giorno fu cuore del mondo,

- e come potesti, poeta, avere un tuo

tempo? – cercasti il Suo varco, un pertugio,

l’estremo rifugio. Abbracciasti, io sento,

l’Omega ed insieme la Prima Parola.

Fosti il viatico aperto, onore alla nostra

perduta vergogna.

 

 

In Vigilie in esilio, Brescia, 1996

[Poi in Fessura di Silenzio, Brescia, 2001]

 

 

 

 

 

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